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Attraverso un Obiettivo - Terzo Capitolo (Avengers FF)

Vigilia di Natale negli Anni '40 Quando riaprii gli occhi, mi ritrovai all’aperto come la prima volta che avevo viaggiato nel tempo e inoltre nevicava, potevo sentire alcuni fiocchi di neve trasportati dal vento colpire la mia pelle. Ero sdraiata su un pavimento di legno, ma sopra di me c'era una specie di copertura. Ad un’ulteriore ispezione, notai che mi trovavo sul secondo pianerottolo di una scala esterna. Alzandomi, mi resi conto che ero vestita molto leggera per le temperature in cui mi trovavo, ma alla torre faceva sempre caldo quindi non ero abituata a vestirmi con un pigiama caldo e indossavo quello che di solito usavo nella nostra casa di Malibù che a malapena sapeva cosa significasse la parola freddo. Guardai oltre la ringhiera e notai che ero in un edificio alto con molti simili tutt'intorno, un piccolo cortile grigio era al centro dove c'erano alcuni bambini che giocavano a palle di neve correndo e ridendo. Dedussi di essere a Brooklyn, probab...

Attraverso un Obiettivo - Secondo Capitolo (Avengers FF)

Secondo capitolo - Di nuovo sola? Il sole stava tramontando scomparendo dietro l'oceano, un bagliore arancione colorava le bianche pareti della mia camera e potevo sentire alcuni uccellini cantare dall'albero davanti alla finestra. Io me ne stavo seduta a gambe incrociate sul mio letto e suonavo una melodia malinconica con la mia chitarra. Erano già passati 50 giorni da quando ero stata nel passato dove avevo incontrato la mia anima gemella e mi sentivo sola. Mi mancava così tanto Steve, solo un giorno con lui non era stato abbastanza per me, ma tutto ciò che avevo provato per viaggiare nuovamente nel tempo era fallito ed ero bloccata nel mio triste presente. Un mondo in cui la mia anima gemella era morta da quasi settant’anni. Chloe e Rachel avevano cercato di aiutarmi in ogni modo possibile, ma se non potevo fare qualcosa io con il potere di controllare il tempo, cosa potevano fare loro? Ovviamente, non avevo detto niente a loro, ero grata per il loro supporto, ...

Una Ragione per Andare Avanti (Avenger FF)

One Shot Steve sedeva su una panchina di Central Park nella New York distrutta del 2012. Aveva riconsegnato le gemme rubate in quel periodo temporale e l’unica che mancava era quella del 1970, ma rivedere la sua vecchia squadra al completo aveva fatto sanguinare ancora la ferita nel cuore che in quei pochi giorni seguiti alla battaglia contro Thanos non era riuscita a rimarginarsi. Tony e Natasha erano vivi, gli Avengers erano uniti seppur agli inizi della loro profonda amicizia e solo Coulson aveva per il momento pagato il prezzo di quella guerra. Al Capitano sarebbe bastato poco per rivelarsi ai suoi amici, metterli al corrente degli eventi futuri e sperare che tutto si risolvesse per il meglio. Non poteva, però. Interferire con il passato in quel modo non avrebbe garantito un futuro migliore di quello che avevano ottenuto. Aveva fatto una promessa a Stark: Tony era speranzoso di riuscire a salvare ciò che avevano perduto con il primo schiocco, ma ciò che piu voleva era tenere...

Attraverso un obiettivo.... - Primo Capitolo (Avengers FF)

Primo Capitolo – L’anima gemella Quando la mia mano toccò la sua, sentii una strana energia sprigionarsi dalle mie dita, risalire il mio braccio per poi diffondersi in tutto il mio corpo con un formicolio. Era una strana sensazione, ma non brutta e, come una reazione a catena, i nostri occhi si incontrarono, nessuno dei due era capace di distogliere lo sguardo anche se lo avesse voluto. Sapevo bene perché mi sentivo tanto strana, riconobbi subito il nome perché ce lo avevo tatuato sulla pelle della mia spalla da quando avevo dieci anni, ma era impossibile che quel ragazzo fosse LUI. Era morto nel 1945 in un incidente aereo nel Artico, inoltre avevo visto delle foto di lui e il ragazzo che avevo davanti era troppo magro e troppo basso per essere lo stesso uomo. “Cosa...” balbettò lui senza distogliere lo sguardo dal mio: “Come hai detto che ti chiami?” “Maxime.” risposi prima di prendere un profondo respiro per poter continuare, sapevo cosa voleva sapere: “Maxime Maria St...